PATOLOGIE FUNZIONALI



Il concetto di patologia funzionale, che nel 1861 è stato introdotto in biologia da Claude Bernard  e nel 1932 nelle patologie della psiche da Gustav von Bergmann , deve essere esteso all'intero Essere Umano. 
Basti solo ricordare che in circa il  50% delle varie patologie sono chiamate in causa fattori funzionali :
a) Il 70% della popolazione soffre di mal di testa, di cui il 70% sono cefalee muscolo-tensive.
b) Il 60% della popolazione soffre di mal di schiena, di cui circa 85% non trova nessuna causa nelle varie ricerche diagnostiche.
c) Più del 60 % dei settantenni soffrono di artrosi, di cui l'80% è artrosi secondaria a sovraccarichi articolari.
d) Circa il 50% dei bambini e dei giovani  soffrono di disturbi di occlusione.
e) Circa il 50% dei bambini soffrono di atteggiamenti scoliotici.
f)  Circa il 33% dei bambini soffre di paramorfismi arti inferiori        (ginocchia valghe, vare,recurvatum).
g) Circa il
40% della popolazione è affetta da disordini funzionali dell’apparato digerente.
h) Circa il 30 % della popolazione soffre di colon irritabile.
i) Circa il 30% delle cistiti croniche sono sostenute da cause funzionali.



PATOLOGIE MUSCOLO-SCHELETRICHE

L'Essere Umano è costituito da un'impalcatura di sostegno ( lo scheletro), da un sistema di movimento ( i muscoli) e da un centro di controllo ( sistema nervoso).
I muscoli oltre al movimento volontario servono a tenerci all'impiedi contro la forza di gravità, tant'è vero che quando sveniamo cadiamo al suolo, cosa che non succede sulla Luna.
Per ottemperare a questo scopo, il cervello si comporta esattamente come un computer, dove i piedi sono la tastiera, gli occhi la telecamera, la pelle è lo scanner, la bocca una porta USB; se tutte le informazioni trasmesse da questi settori sono in equilibrio, il cervello cerca di posizionare l'asse del corpo nella stessa traiettoria della forza di gravità, altrimenti per non oscillare è costretto ad adattare, mettendo in crisi il sistema muscolo-scheletrico.
In quanto computer il cervello memorizza tutti i segnali che riceve dall'esterno, utilizza la memoria breve se le stimolazioni esterne sono passeggere ( cambio scarpe frequenti), ma memorizza definitivamente le stimolazioni se queste resistono nel tempo (ad esempio un'otturazione dentaria esuberante). Se memorizza errori ( ad esempio un rialzo non corretto), il cervello li perpetua  predisponendo alle patologie muscoloscheletriche funzionali.
Oggi conosciamo le regole del Sistema posturale e sappiamo come riequilibrare la memoria neuromuscolare.